La Rannottiera è il prototipo di un ausilio domestico ispirato al passato per il nostro presente, pensato per chi vuole contribuire alla sostenibilità del pianeta sperimentando il lavaggio con i sistemi di un tempo.
Con la Rannottiera si ottiene un liquido che le nostre nonne conoscevano bene: il ranno.
Il ranno è il prodotto della filtrazione dell’acqua bollente attraverso la cenere usando il principio di percolazione*.
Distinguo qui tra cenere e carbone poiché con sorpresa ho constatato che molti attualmente ne confondono le caratteristiche.
La cenere è il prodotto terminale della combustione del legno (qui si tratta soltanto cenere pura di legno di bosco) quando la combustione è arrivata al suo fine ultimo, cioè oltre il carbone.
Il carbone:
Qui si tratta il carbone non fossile, ma vegetale, prodotto dalla combustione del legno e non dall’estrazione minerale. Il carbone è un elemento combustibile risultato della combustione del legno sotto forma di carbonizzazione. Tale procedimento era fatto ad arte con poco ossigeno bruciando grandi cataste di legna a fuoco lento in apposite strutture costruite all’aperto e dette carbonaie.
Noi tratteremo il carbone solo nella misura in cui viene rilevato nella combustione del camino di casa o nella stufa. Da qui viene separato con setacciatura dalla cenere, affinché questa venga utilizzata pura. Il carbone non entra nel procedimento di lisciviatura. La Rannottiera quindi serve a fare il ranno
Percolazione*
Cit. Enciclopedia Treccani
CHIMICA
In tecnologia chimica, particolare tipo di contatto fra una massa solida granulare e un liquido: il solido (granuli di materiale adsorbente, resine scambiatrici di ioni, sostanze da sottoporre a lisciviazione ecc.) è posto in un recipiente, dove costituisce un letto fisso attraversato dall’alto verso il basso dalla corrente liquida, generalmente in moto continuo.
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